About Ghigon...

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Il mio nome è Enrico Ciabatti, alias Ghigon...poi un giorno vi racconto perchè...
e sono nato a Firenze nel 19.........ma che importanza ha?.

Ho inziato a fotografare molto presto, grazie ad una passione che mio padre ha saputo trasmettermi e grazie ad una nutrita serie di attrezzature di ripresa fotografica che mi ha potuto mettere a disposizione.

I generi fotografici esplorati in tanti anni sono stati molteplici: ritratto, foto di reportage, di viaggio, bambini, cieli ed infine l'architettura degli edifici : una architettura comunque viva rappresentativa di colui che la costruisce e fruisce : l'uomo.

Ma c'e' un altra architettura che mi affascina: quella del corpo.

Mi sono interessato e mi interesso di nudo artistico e foto glamour, ritenendo il corpo umano la piu' alta espressione artistica della natura: mai uguale, mai banale, sempre nuovo, sempre diverso, sempre affascinante in tutte le sue infinite declinazioni.

Ho sperimentato pochissimo la fotografia subacquea e lo still-life.

Sono iscritto all'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti Tau Visual

 

La mia "filosofia"......


La mia filosofia si potrebbe riasummere nella frase: "cogli l'attimo"; per me l'istante dello scatto è quello che mai più si potrà riproporre nelle stesse condizioni ed emozioni. Amo la spontaneità e l'emozione che l'immagine potrà sucitare in chi la guarderà.

Ho il massimo rispetto per i soggetti con i quali cerco sempre di entrare nella giusta sintonia, siano essi modelle, persone, bambini, luoghi o architetture.

Quello che mi affascina e forse anche condiziona benevolmente, è la luce. Credo fermamente che la luce sia quella che crea il risultato in una foto,  permette di esprimere l'essenza della persona  ritratta, di penetrarne i recessi più reconditi dell'anima.
Non ho mai usato e non uso flash, ma solo luci fisse (anche le candele talvolta). Mi permettono di regolare la luce come meglio credo, di trasformarla in soggetto all'interno dello scatto, di animare  la persona ritratta, di dare carattere e spessore. E' un limite? Forse, ma a me non interessa un certo tipo di fotografia.
La fotografia deve suscitare sentimenti ed emozioni e questo tipo luce mi permette  di farlo.

Il più bel complimento che ho ricevuto me lo ha rivolto un collega di Padova che mi ha scritto che la mia ricerca della spontaneità riesce a creare emozioni!

Questo è ciò che cerco di raggiungere con i miei scatti.